venerdì 18 marzo 2016

INTERVISTA A BRENDA MILL - Trilogia degli Inganni

Ciao ragazze!!!
Oggi un'intervista speciale con la scrittrice della Trilogia degli Inganni:

BRENDA  MILL


La trilogia è così composta:
  1. Inganno Globale
  2. Inganno Fatale
  3. Inganno Letale
Editore: Self-Publishing
Genere: Romantic Suspense



Cliccando sul seguente link troverete le varie trame dei suoi tre libri, compreso l'ultimissimo uscito il 26 febbraio 2016!


BIOGRAFIA della SCRITTRICE

Brenda Mill nasce a Lecce. Nel suo nome e nelle sue vene scorre tanto il sud quanto il sangue americano. Appassionata sin da piccola di serie televisive statunitensi, ha coltivato la passione per la Grande Mela con gli anni. I suoi studi sono balzati dal liceo classico a quello sociopsicopedagogico, per approdare in fine alla facoltà di lettere e filosofia. Ha iniziato a scrivere per diversi giornali online sino a diventare un'articolista specializzata nel lusso. Detesta i rettili e le persone che non si fanno gli affari loro. Adora il caos e il disordine, non riesce mai a portare a termine nulla, esclusi i suoi libri naturalmente.

Ma veniamo alla succosa intervista che Brenda ci ha concesso!!

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  • Ciao Brenda, allora nella tua biografia si legge che sei di Lecce, una città favolosa!
    Come è nata la tua passione per la scrittura? Hai un autore o un libro che ti hanno ispirato talmente tanto da dirti “ ho voglia di creare una storia tutta mia”?  
Sì, sono salentina con sfumature americane. Infatti ci tengo a tagliare la testa al toro e dire che quello con cui scrivo è il mio vero nome :D Amo definirmi cittadina del mondo, adesso infatti, vivo nella città eterna. Tra i miei autori preferiti ci sono Stephen King e Dan Brown, che fanno degli intrighi e dei colpi di scena il loro vessillo. Ho sempre sognato di scrivere qualcosa di mio mentre lavoravo come articolista per una testata giornalistica online. Detesto vivere imbrigliata nei vincoli editoriali, quindi ho deciso di sventolare la bandiera della libertà con il mio primo romanzo: Inganno globale.


  • La violenza sessuale, argomento molto delicato e di cui tu scrivi senza cadere nella volgarità, è un riferimento a quello che leggiamo quotidianamente sui giornali o hai fatto riferimento ad un fatto specifico di cronaca?
La volgarità non è nella mia corde, come sapete molto bene, l'eros non ha un ruolo centrale nei miei romanzi. Per quanto riguarda l'argomento stupro, non volevo riferirmi a un caso in particolare. Più che altro essendo una femminista convinta desideravo che una donna “violata” diventasse modello di riferimento per donne di tutte le età. Si tratta di un tentativo di appassionare il grande pubblico con argomenti apparentemente poco interessanti da leggere...


  • Nel 1° libro, o meglio sino a metà, sei molto descrittiva, ti soffermi sui dialoghi e questo distoglie un po’ l'attenzione dalla storia stessa. Poi pero, andando avanti il tuo modo di scrivere cambia e questo lo notiamo soprattutto nei libri successivi. E' stata un'evoluzione "voluta" o sei maturata come scrittrice??

Un po' l'una e un po' l'altra... La descrizione di luoghi e situazioni in Inganno globale è molto meticolosa per un quarto del libro, ma bisogna considerare che si tratta della base di una trilogia ben più lunga. Era necessario contestualizzare una storia del genere in ogni minimo dettaglio per far comprendere al meglio i personaggi e l' habitat naturale dell'alta società newyorchese.



  • Sempre nel primo libro ho notato che l’arco temporale in cui si svolge la storia è molto ravvicinato ma procedendo con gli altri due libri si inizia a far salti temporali più lunghi. Volevi far maturare il carattere della protagonista e rendere più forte ed evidente la sua avversione e odio verso la confraternita, fino ad arrivare al momento in cui si iniziano ad avere i primi risultati delle sue indagini?

In realtà i salti temporali erano fondamentali allo svolgimento della storia, non potevo, anche volendo, farne a meno. Tra l'altro servono a far capire i mutamenti dei personaggi in un crescendo di colpi di scena che solo attraverso tempi e luoghi differenti possono trovare una loro collocazione. Phoebe Stone poi.... matura con il tempo. Da ragazza diventa donna troppo in fretta a causa di un trauma insopportabile, da donna si trasforma in madre ancor prima che riesca a rendersene conto. Come cambierà ancora? Ho ancora molte carte nel mazzo.



  • Il filo conduttore di tutta la trilogia verte sulla confraternita, da dove hai preso spunto?

Ho visto diversi film americani in cui si parlava di confraternite e associazioni studentesche che mostravano la loro supremazia attraverso ignobili forme di nepotismo. C'era sempre all'interno delle confraternita un capo espiatorio, il malcapitato di turno che ispira tenerezza. Non ho potuto resistere all'alone di mistero che circondano determinate organizzazioni. La mia immaginazione ha iniziato a galoppare un bel giorno ed eccoci qui ottocento pagine dopo...



  • Ti piace il mondo della moda?? Nomini spesso stilisti famosi...

Lo adoro, me ne interesso quando posso. In particolare osservo le sfilate e le tendenze di ogni nuova stagione. Io stessa sono stata una modella da ragazzina per qualche evento e ho lavorato per uno dei più grandi marchi di gioielli al mondo(seppur come hostess). Amo come tutte le donne ciò che brilla e che ahimè non posso permettermi...



  • Tra Dan e Dereck, chi tra i due preferisci??

Su questo punto sarò brutalmente sincera. Adoro Dereck in tutto e per tutto, è il tipico ragazzo irriverente da cui ti faresti rapire per un viaggio su una galassia sperduta. Daniel Green, invece, è il tipico bravo ragazzo, migliore amico, ecc... con qualche insospettabile scheletro nell'armadio che per carità attira, ma tirare, ah, tirare, quella è tutta un'altra storia, ahahah.


  • I tuoi personaggi hanno un alter-ego reale? Cioè ti sei ispirata a qualcuno in particolare? E a che volti noti associ i visi dei tuoi personaggi?

Mi è sempre piaciuto scrivere in prima persona, far entrare il lettore nella complessità dei protagonisti della storia con questa tecnica. Penso anche che aiuti a comprendere meglio gli aspetti psicologici e i risvolti dei romanzi in tutte le loro sfaccettature.


  • Come hai sviluppato la trama? Perché è veramente molto complessa.. è ricca di personaggi...avevi già idea del filo logico da seguire o piuttosto ti sei fatta guidare dall’istinto?

Mi sono fatta guidare dall'istinto dalla prima all'ultima pagina. Non ho riflettuto nello scrivere la trilogia degli inganni, a dirla tutta non mi sono fermata nemmeno un momento. Anche adesso sto scrivendo... La trama ricalca un po' la mia esperienza come articolista specializzata in argomenti come il lusso e il benessere e un po' il mio amore per gli USA. Tutto il resto è venuto spontaneamente come una manciata d'acqua che si raduna in una pozzanghera.


  • Nelle feste organizzate da Lord Black i presenti devono avere una maschera che gli cela il volto... Per questa scelta nella trama ti sei ispirata nella tua fantasia a qualche altra scena di altri film/libri? Se sì quali? Perché io nella mia testa l’ho collegata alla scena della James di Christian e Ana alla festa in maschera.

Ho usato la mia fantasia e poi... non c'è nulla di più intrigante che l'inconsapevolezza dell'identità dei propri nemici. Adoro il fascino e il mistero, metterei volentieri la firma per essere invitata a una festa di Lord Black a dirla tutta. Per quanto concerne il mio modello di riferimento non si tratta assolutamente di cinquanta sfumature di grigio. Il genere è completamente diverso e i personaggi ancora di più. Neanche ricordo molto bene la scena di Anastasia a una festa in maschera con Christian. Più che altro mi sono ispirata semplicemente al carnevale e a qualcuno dei personaggi di Eye Wide Shut di Stanley Kubrick. Come dire? Tom Cruise è tanta roba. E non lo vedrei male come capo della bene vixit qui bene latuit a dirla tutta, ahahah.



  • Il personaggio di Kendra amica/nemica...avevi già in mente il suo ruolo di doppiogiochista?? Perché mano a mano che leggevo il libro ed è venuta a galla la sua vera natura mi son detta “Ohh miooo Diooo che vipera!”

Sì, l'ho sempre immaginata così. Per quale ragione? La mia vita è stata costellata da persone come lei. Esistono molti individui infami e falsi che non posseggono una coscienza, oppure l'hanno smarrita qualche minuto dopo la nascita... Questi romanzi, infatti, sono la mia piccola rivincita contro tutte quelle “amiche” che mi hanno sempre ritenuta incapace di fare qualcosa di buono nella vita. Kendra Stevenson compresa naturalmente. PS: Non vi dirò mai di chi si tratta, ma esiste per davvero!


  • Parlando di Dereck ha stipulato un patto con Lord Black, i gemelli in cambio del potere… il ragazzaccio manterrà la promessa o è uno scoop spoiler che non ci è dato sapere?

Oh... Dereck, soggetto molto pericoloso, un ragazzaccio a tutti gli effetti.
E dai tipi come lui si sa: c'è ben poco da pretendere.
Non hanno nulla da dare, prendono senza chiedere e non si voltano mai indietro.


  • Un’altra domanda che mi son posta in tutta la lettura, Phoebe ha un carattere veramente impossibile, è la sua unica difesa dal mondo finto che la circonda, perché si trattiene sempre da “sputtanare” (passami il termine) le persone che la feriscono?
    Come con il padre acquisito quando scopre che razza di maiale sia, il padre naturale senza dirgli che il figlio è una tale oscenità e l’ex moglie una stronza per eccellenza, e anche con Dan ogni qual volta giungeva ad una conclusione su di lui, lei semplicemente scappava senza affrontarlo e spesso anche con la madre.

Phoebe sembra forte, ma non lo è. Vive in un'apparente perfezione che non può essere scalfita in alcun modo. È una ragazza incompresa, lo è sempre stata e crede che sia una situazione immutabile nonostante tutto, nonostante tutti. Si trattiene perché ogni volta che si è confidata, è stata giudicata e mai capita. Il mondo di una ragazza è troppo complesso da spiegare in poche parole, ma certe persone preferiscono il mutismo allo sputtanamento. Perché sanno quanto sia inutile sprecare il fiato in determinate occasioni. Non posso che condividere l'atteggiamento di Phoebe che è lo stesso che mi trovo ad assumere ogni giorno in un milione di occasioni. Inutile cercare comprensione in chi ha le orecchie tappate dal cerume...



  • L’unica persona con la quale però ha quasi sempre sbottato in maniera plateale è stata sua madre, il rapporto conflittuale con Samantha Stone sarà mai normale?

Nella fine del terzo libro, il rapporto madre-figlia sembra tranquillizzarsi. Le due finalmente si siedono a fare un bilancio della loro vita. In futuro si alleeranno persino, ci sarà da divertirsi senza ombra di dubbio con una continua evoluzione dei due personaggi e dei loro obiettivi comuni.



  • Il terzo libro finisce in maniera inattesa…una bimba e un arresto…ci saranno nel prossimo libro dei flashback che hanno portato alla nascita di questa creatura? Ovvero Phoebe e Dereck si amano o solamente è capitata la gravidanza?

Non ci saranno dei ricordi circa la nascita della piccola. Phoebe e Dereck stanno bene insieme, quindi il loro rapporto è evoluto naturalmente e senza amore da parte della nostra protagonista nei confronti del tatuatore. Un colpo basso che lascerà letteralmente stravolto il povero che Daniel Green che non riuscirà ad ingoiare il boccone amaro, ormai stufo delle indecisioni della moglie e del suo carattere cocciuto.



  • Dan, il suo ritorno destabilizza tutta la vicenda…si saprà dov’era stato negli anni dov’era dato per morto?

Certo che si saprà. Darò gran parte delle risposte alle domande che vi ponete nel seguito attraverso flashback e personaggi nuovi. Il rampollo della famiglia Green avrà molte cose da spiegare, ma le domande riguardo al suo conto non saranno inferiori numericamente rispetto a quelle che la moglie si farà su Dereck Moore.


  • Nel continuo che scriverai, saranno i gemelli di Phoebe e Dan a stabilire le sorti della confraternita o no?? Quanta attendibilità ci sarà nella profezia??

Mi state chiedendo un mega spoiler, ahahah. Non saranno i gemelli, per il momento, a decretare la fine della bene vixit qui bene latuit. Qualcun altro, però, si divertirà a mettere i bastoni tra le ruote della confraternita. Ovviamente non posso rivelare di chi si tratta ma ne vedrete delle belle. Anzi, delle brutte, bruttissime a dirla tutta...


  • Ci confermi che ci sarà un continuo? E se sì, è possibile avere qualche scoop in anteprima?

Ci sarà, oh, yes. Come poteva finire così? Sarei stata troppo crudele... Mi sono così affezionata a Phoebe, Daniel e Dereck che non posso farne a meno, sono diventati un po' come la mia famiglia. Adoro farli vivere attraverso la tastiera ormai consunta del mio pc. Scoop? Mmm... posso dirti che il marito di Phoebe non sarà per nulla felice del tradimento della ragazza e che la prigione e le conoscenze che farà al suo interno lo cambieranno senza rimedio. Dereck, dal suo canto, non sarà molto gentile con l'ereditiera della famiglia Stone. Come sappiamo, tra lui e il rampollo della famiglia Green, si combatte una tacita e pericolosa battaglia che non risparmia ignare vittime strada facendo.



  • Domanda da lettrice che non vede l’ora di aver il seguito tra le mani….ti sei data una tempistica per quando uscirà il continuo? Il prossimo libro sarà il conclusivo?
    E per curiosità Brenda, quanto tempo hai dedicato alla loro stesura?

Conclusivo? Questa volta non lo so, la trilogia degli inganni era partita come un libro, poi sono diventati tre. Magari diventeranno cinque, chi può dirlo? Scriverò finché i miei personaggi avranno qualcosa da dire. Quando non sentirò più gracchiare nella mia testa Phoebe o Dereck Moore sarà ora di smettere. Nel frattempo, però, mi divertirò tantissimo.


Come ultima domanda abbiamo chiesto a Brenda di porsi un quesito che secondo lei fosse importante e che noi non le avevamo posto, e di darsi una risposta.


  • Perché hai scritto la trilogia degli inganni? Credi di essere riuscita nello scopo che ti eri prefissata all'inizio?

Ho raccontato questa storia perché ne avevo bisogno. Prima di scriverla ero viva solo a metà...
E adesso che mi sono appassionata ai miei protagonisti e ai loro caratteri intrattabili non potrei più farne a meno. Sto ancora lavorando allo “scopo”, per il momento mi diletto nella scrittura, con l'amara consapevolezza che anche questo è un mondo pieno di squali, proprio come l'alta società di Manhattan.




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Brenda......Grazie ancora per questa splendida intervista!!!

Per chi non ha avuto ancora il piacere di leggere i libri e ne è rimasto incantato dalla trama e dall'intervista..correte a leggerli!!!!



Un abbraccio


  

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