martedì 2 febbraio 2016

La ragazza del treno di Paula Hawkins

Ciao Girls!
Oggi vi parlo di un libro che in molti definiscono thriller, ma che, personalmente, non collocherei in questa categoria di libri, soprattutto se si considera la trama tendenzialmente leggera. Lo potrei quasi etichettare, passatemi l’espressione, come un “soft thriller”. Devo però ammettere che il profilo psicologico dei personaggi è sicuramente interessante.


Trama:

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua.

Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos’ha visto davvero Rachel?

Nelle mani sapienti di Paula Hawkins, il lettore viene travolto da una serie di bugie, verità, colpi di scena e ribaltamenti della trama che rendono questo romanzo un thriller da leggere compulsivamente, con un finale ineguagliabile. Decisamente il debutto dell’anno, ai vertici di tutte le classifiche.





Recensione:

La narrazione si districa su tre punti di vista diversi: Rachel, Anna e Megan.

Ogni donna è una voce narrante differente e, inizialmente, le tre non sembrano correlate tra loro. Questo elemento è sicuramente coinvolgente e consente al lettore di “ricercare” la connessione tra i tre punti di vista, incentivando la lettura.

Rachel conduce una vita abitudinaria e noiosa: percorre sempre lo stesso tragitto con lo stesso treno e questa abitudine la porta ad immaginare la vita di un uomo e una donna che intravede quotidianamente dal finestrino del treno. A queste due persone assegna un nome (Jess e Jason) e immagina la loro convivenza da coppia perfetta, presumibilmente la stessa vita perfetta che avrebbe desiderato avere con il suo ex marito (Tom). È stata proprio la separazione da Tom a segnare pesantemente l’esistenza di Rachel, portandola a rifugiarsi nell’alcool, e a perdere il suo lavoro a causa della sua dipendenza.

Una volta disoccupata il suo viaggio in treno non avrebbe più alcun senso, ma per non confessare alla sua inquilina il suo licenziamento, continua a percorrere, abitudinaria e distratta, lo stesso tragitto di sempre.

È proprio durante uno dei suoi viaggi che il quadretto perfetto costruito da Rachel si disintegra di fronte all’immagine di Jess che bacia un uomo diverso da Jason.

Anna è l’attuale compagna Tom, insieme hanno avuto una figlia e vivono nell’abitazione che lui e Rachel avevano scelto come il loro nido d’amore. Quella casa, fatalità, è nei pressi della casa di Jess. Durante tutta l’evoluzione del romanzo Anna manifesta, ripetutamente, il timore che la serenità della sua famiglia possa essere intaccata da Rachel. Complici le continue telefonate in piena notte di Rachel all’ex marito e il suo aggirarsi nei pressi dell’abitazione, Anna incoraggia il lettore a definire un profilo psicologico di Rachel piuttosto compromettente: alcolista, distratta, incostante, squilibrata e fortemente ossessionata da Tom e dalla vita perfetta che non sono riusciti a vivere.

Megan non è altro che il vero nome di Jess. È una donna profondamente sola, insicura e triste. Verso la metà del romanzo, di lei, si perde ogni traccia, episodio che consentirà a Rachel di smascherare la vera identità della donna che vedeva tutto i giorni dal finestrino del treno.

Questo evento fa da collante nella seconda parte della narrazione. Rachel inizia a condurre delle ricerche parallele a quelle messe in atto dalla polizia per indagare sulla scomparsa di Megan. Così facendo cerca di redimersi dall’alcool e di dare nuovo senso alla sua esistenza. Sarà proprio Rachel a scoprire l’assassino di Megan e a dare senso alle tre voci narranti.

Nelle pagine del romanzo emerge la correlazione tra le tre donne, si tratta di uno dei personaggi maschili del romanzo che, raramente, viene enfatizzato e sul quale l’attenzione del lettore viene riportata solo di rado: Tom, ex marito di Rachel, attuale compagno di Anna e amante di Megan.

Il libro si legge volentieri e la scrittura è scorrevole. Se le prime pagine possono non incoraggiare la lettura, la seconda parte del libro migliora di gran lunga!





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