lunedì 29 febbraio 2016

La dama in grigio di Antonia Romagnoli

Titolo:  La dama in grigio
Autore: Antonia Romagnoli
Editore: Self-publishing
Data: Novembre 2015
Genere: Romance storico

Ciao Girls!
Eccomi qui a recensirvi un libro dal titolo, francamente, poco entusiasmante, ma dalla trama sicuramente accattivante.
Sarò sincera, all’inizio la trama è un po’ dispersiva, ma vale la pena di non demordere! Bando alle ciance, la recensione ci aspetta!


Trama
Dopo aver rifiutato uno sgradito pretendente, Joanne viene spedita dal padre a casa di una zia, nella speranza che l’esilio la convinca ad accettare la proposta.
A Trerice, però, Joanne trova alleati imprevisti: per prima la zia, e in seguito il padrone della tenuta in cui la donna vive. Sir Russel, infatti, è legato al fratello di lei da un antico debito d’amicizia e, in combutta con quest’ultimo, raccoglie nell’antica dimora di famiglia un gruppo di importanti ospiti: la scusa è quella di un’esperienza sensazionale in una villa infestata da noti fantasmi, l’obiettivo è quello di permettere a Joanne di trovare in fretta un miglior fidanzato e sfuggire alle trame del padre e del suo anziano socio.
Quello che inizia come un tranquillo soggiorno, però, diventa piuttosto movimentato: Trerice Manor, infatti, sembra aver scelto la giovane donna come fulcro delle proprie manifestazioni soprannaturali.
Joanne dovrà destreggiarsi, nella sua caccia al marito, tra i fenomeni misteriosi della casa, i propri scabrosi segreti e la crescente attrazione che prova per sir Russel, scostante e attraente gentiluomo, determinato a restare celibe per tutta la vita.








Recensione
Joanne, dopo il rifiuto della proposta di matrimonio da parte di un uomo che lei definisce sgradevole, ma che il padre delinea come l’ideale per lei, si ritrova a vivere a Trerice.
Qui incontrerà Thomas, amico del fratello di Joanne (nonché scapolo incallito). Quest’ultimo, in debito con il fratello di lei, raduna degli amici con la scusa di renderli partecipi di alcune manifestazioni sovrannaturali di un’anima che risiede nella tenuta di sua proprietà, ma in realtà non si tratta altro che di un escamotage affinché Joanne possa trovare il fidanzato e accantonare definitivamente l’idea del matrimonio con quel vecchio disgustoso.
La conoscenza tra Thomas e Joanne è spesso caratterizzata da un continuo tira e molla e da piccole reciproche provocazioni. Il tutto non è altro che un suggerimento per un amore che potrebbe facilmente nascere tra i due, ma che Thomas vuole, a tutti i costi, cercare di eludere perché profondamente deluso dall’amore.
Lo spirito che vive nella dimora di Thomas dà la sua manifestazione in molte occasioni, durante le quali Joanne prova a farsi guidare dalla sua razionalità, identificando quegli eventi come delle fortuite coincidenze che vengono fatte giocosamente accadere da Thomas. 
Ma sarà proprio a seguito di uno di questi episodi che lui racconterà a Joanne la leggenda che regna sull’anima che risiede nella sua dimora. Si narra di che, il primo proprietario di quella casa, avesse sedotto e abbandonato una giovane cameriera e che lei abbia deciso di suicidarsi per questo. Da allora la sua anima “aleggia” in quella dimora: alcuni dicono di sentirne il profumo di lillà, altri odono il fruscio del suo vestito e altri ancora sostengono di aver intravisto una dama con un vestito grigio (la dama in grigio).
Joanne pensa che si tratti di un gioco che Thomas ha messo in piedi solo per tenere in scacco i suoi ospiti, tuttavia la concretezza di Joanne verrà messa in discussione d ai continui eventi che la vedranno coinvolta insieme a Thomas.
Sarà proprio durante uno di questi eventi che Thomas si renderà conto dell’estrema familiarità che Joanne scatena in lui ma, nonostante un primo avvicinamento, riterrà necessario mantenere neutrali i rapporti con Joanne.
La nostra protagonista verrà messa a conoscenza, ad opera del fratello, della vera storia di Thomas, del suo cuore infranto e della grande sofferenza amorosa che una giovane donna (morta suicida) aveva scatenato in lui.
È proprio grazie a questa nuova versione della verità e grazie alla complicità (femminile) della dama in grigio che Joanne proverà (riuscendoci?) a liberare Thomas da questo peso che lo costringe ad una non vita.

Vorrei farvi focalizzare l’attenzione su un passaggio, rubato da una confessione di Joanne, che mi è piaciuto molto e che, personalmente, ritengo essere in grado di enfatizzare la proprietà linguistica dell’autrice e l’attenta ricercatezza del lessico.

Essere donna, signore, significa sopportare col sorriso fatiche e pesi che non immaginate neppure. Voi parlate del gentil sesso, pensando a qualcosa di delicato e lieve, senza sapere quanto è gravosa la levità dei nostri sorrisi. Siete andato mai a vedere un balletto? Certamente molto più spesso di me… guardate meglio le ballerine. Riuscireste a muovere i loro stessi passi, fare quei salti, senza mai perdere il sorriso, come se tutto fosse naturale e facile? Pensateci. Molte donne, molte ragazze vivono così, come se danzassero la vita, portandone i pesi col sorriso. Hanno figli, li curano, assistono ammalati…affiancano mariti che spesso non amano nemmeno e da cui non sono amate. Tutto col sorriso, tutto in punta di piedi. Io non vedo donne sfiorite, vedo ballerine con le scarpe consumate dal ballo.

La scrittura è scorrevole e il lessico è sicuramente ricercato e mai banale, segno non solo dell’ampiezza del vocabolario della scrittrice, ma anche dell’attenzione nella scelta della terminologia che rende il testo ricco di contenuti e mai roboante.
Il romanzo è ricco di descrizioni arricchite con dovizia di particolari. I dialoghi sono piuttosto scarni e mai prolissi, garantendo così fluidità alla narrazione.
L’insieme è in grado di proiettare il lettore di un’altra epoca accompagnandolo in scenari bene definiti.
Nel complesso un buon libro sia per quanto riguarda la forma che per quanto riguarda il contenuto.

Coinvolgente la figura della dama in grigio che non è altro che un personaggio che chiede il proprio riscatto attraverso Joanne, diventando la sua complice. Personalmente ritengo che la dama rappresenti il fato di Joanne. Bello! Sicuramente!




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