lunedì 23 settembre 2019

Agata. Duro da amare di Anna Chillon

Titolo: Agata. Duro da amare

Autore: Anna Chillon
Serie: trilogia delle pietre preziose
Editore: Self published
Data: 7 Giugno 2019
Genere: Contemporary Romance
Categoria: Hot Romance / Suspance / Maschio dominante
Narrazione: Prima persona, pov femminile
Finale: No cliffhanger, conclusivo


Trama

Mi parlò con il suo silenzio
e con il suo rifiuto mi catturò.

***

Giovane e incauta, mi avventurai nel bosco dove trovai una casetta con un uomo rozzo che disprezzava gli esseri umani e si comportava come se possedesse tutto il tempo del mondo.

Mi cacciò senza usare una parola, eppure io lassù ci tornai mettendo a rischio più volte la mia vita. Per lui, per quell'enigma da risolvere.
Mentii, impugnai una pistola e sperimentai quel sesso che da scontro diviene un incontro. Scoprii anche che la sincerità può far male, ma è la sola strada per essere felici.
Me lo insegnò lui, maltrattandomi, salvandomi e sequestrando ogni mia cellula, mentre nodo dopo nodo mi permetteva di dipanare la matassa della sua folle esistenza.
Quante cose nascondeva quel silenzio?

Forse più di quante avrei potuto tollerare.
Certo più di quanto le parole avrebbero mai potuto esprimere.




Trilogia delle Pietre Preziose

#1 - Giada 
#2 - Ambra 
#3 - Agata








“Questa volta il mio soggetto sarebbe stato… mordicchiai la matita guardandomi intorno… un orso. Alto, immenso, con le fauci spalancate, lo vidi con nitidezza, ma ovviamente solo nella mia testa. Non c’erano orsi da quelle parti.”

Ed eccoci giunti al terzo e ultimo capitolo di questa trilogia che si chiama “Trilogia delle pietre preziose”, titolo legato ai nomi delle protagoniste femminili, ma dentro la mia testa mi sono permessa di immaginarmela anche come la “Trilogia delle bestie feroci” perché è quello che mi ha suscitato leggendola se penso ai personaggi maschili: Vincent il Lupo, Niccolò il Leone e Uno l’Orso.
Anna Chillon è davvero una continua e costante sorpresa! Ha una scrittura che cattura e anche in questo caso inizia una nuova storia senza promettere nulla, le prime pagine del libro non proiettano grandi cose anche se nello stesso tempo incuriosiscono e portano il lettore ad accelerare per scoprire cosa abbia in serbo per noi la scrittrice.
La storia è tutta narrata dal punto di vista di Agata, la protagonista femminile, un altro nome di una pietra preziosa. Questi nomi non sono stati di certo scelti a caso! Perché in tutti e tre i volumi le protagoniste femminili sono apparentemente fragili, ma contemporaneamente così preziose da riuscire a far capitolare la bestia più feroce che esista.
Come anticipato infatti, anche in questo caso si parla di una figura maschile che ricorda molto un animale feroce da domare, in questo caso si parla di un bellissimo, quanto spaventoso, orso, solitario e silenzioso che vive nel “suo” bosco dove mai nessuno prima di Agata era riuscito ad avvicinarsi così tanto e soprattutto a capirlo e interpretarlo così bene!

Sarà proprio lei ad essere così sfacciata e così invadente da continuare ad ossessionare il nostro Uno che voleva tutto fuorché essere di nuovo a contatto con le persone.
Una grossa delusione, una ferita fisica, carnale ma anche emotiva lo aveva ridotto in quello stato, incapace di esprimere quello che dentro di sé si era spezzato definitivamente.

Agata riuscirà ad essere la sua ancora di salvezza? Lui un essere così burbero, passionale ma animalesco avrà bisogno di un vero e proprio domatore di bestie feroci e chissà se Agata riuscirà ad occuparne quel ruolo! Lei è la tipica ragazzina acqua e sapone, quella che da piccolina si fingeva la principessa in una storia fiabesca, con due genitori che stravedevano per lei e la sognavano già con una laurea e un lavoro sicuro, con un compagno che di certo non assomiglia per niente a Uno.

“UNO” un nome molto strano assegnato direttamente da Agata a quell'uomo misterioso che nel momento della presentazione aveva solo alzato il pollice all'insù per presentarsi a lei.
Mai come in questo caso un protagonista maschile non ha un “vero” nome, almeno fino a buon punto del libro!!

“Io comunque mi chiamo Agata. Dal momento che mi ha già vista nuda, direi che sia ora di presentarci, non crede?»
Si sfiorò con due dita lo sterno e mi indicò, io lo imitai trovandomi a passare i polpastrelli sulla mia collanina, l’unica cosa che ancora indossavo. «Sì, esatto, Agata, come la pietra che ho addosso. Lei invece?» Al posto di una pietra barilata, lui aveva mostrine militari. «È scritto lì?»
Fece segno di no.
«Un nome deve pur averlo. Me lo scriverebbe?»
Ancora segno di no.
«Provo a indovinarlo?»
Parve sfiduciato.
«Magari ci prendo. Marco? Giovanni? Luca?» Tentai con i più comuni. «Mi fermi se ci prendo.»
Alzò un pollice che per me era il “mi piace” di Facebook, il simbolo universale che aveva preso il posto di “Okay”.
«Marco quindi?» spalancai gli occhi stupita di averci preso al primo tentativo.
Fece cenno di no e mi mostrò per la seconda volta il pollice.
«Giovanni?»
No, con una scossa svogliata.
«Cosa? Luca? Paolo? Mattia? …Non sarà mica Francesco?»
No. Ancora un insistente pollice in su.
«Che ne so? Uno?»
Ridacchiò, in quel momento sembrò quasi di un’innocente spontaneità e mi piacque talmente quella sua espressione che decisi: «Uno, allora.»
“Mi aveva permesso di dargli un nome ed era come aver vinto una lunga corsa a ostacoli. «“Piacere” di conoscerti, Uno» protesi la mano passando a un tono più confidenziale.”


C’è una forza strana che attirava sempre Agata in quella casa nel bosco, solo lì riusciva a sentirsi a suo agio ed esprimere sé stessa attraverso la sua grande passione per la pittura.
Uno inizialmente sembrava non volerla tra i piedi e fa di tutto per spaventarla ed allontanarla, è arrivato persino a puntarle una pistola ma il magnetismo che la attraeva a quell'uomo-orso era più forte di qualsiasi altra razionalità che la porterebbe ad allontanarsi.

“E quale tipo di uomo sarebbe?» chiesi per avere una conferma della risposta che già mi era sorta in mente.
«Quello che ti fa bere il caffè amaro» disse sfiorando con l’indice il bicchiere dalla bevanda nera. «Perché ha capito che ti piace.”

Ma che ci faceva un uomo-orso tutto solo in una casa in mezzo al bosco? Guariva le bestie ferite, si era preso cura di un cucciolo di lupo ferito ad un zampa con l’intento di renderlo libero una volta guarito e, scopriremo poi che lottava contro i bracconieri che posizionavano trappole pericolose per catturare gli animali che vivevano nel bosco.
Come poteva allora essere pericoloso un uomo che dedicava la sua vita ad aiutare gli animali?
Questa era una delle tante domande e curiosità che si poneva Agata e che la rendeva succube di quel posto e soprattutto desiderosa di voler avvicinarsi all'uomo dai mille misteri.
Galeotta fu un’uscita nel bosco dove Agata decise di seguirlo in mezzo a mille pericoli e avversità, tra cui l’attraversamento di un ruscello che le fu fatale.
Una perdita di coscienza, una inconscia sensazione di venir salvata dalle acque e un risveglio piuttosto strano in un posto altrettanto strano; queste furono le vicende che si susseguirono a quella caduta/salvataggio che portò Agata ad primo vero contatto con l’”Orso”.

Lui dal canto suo però continuava a essere rude e burbero, silenzioso e a volte anche spaventoso nei gesti e nei comportamenti; violento, indiscreto e carnale ma allo stesso tempo attento e premuroso si era preso cura di lei proprio come aveva fatto con Zampa, il piccolo lupo ferito.
E cosa significava quella P che si era ritrovata tatuata dopo quel salvataggio dal ruscello?

“nel momento in cui riusciamo a essere in grado di seguire il nostro cuore e lasciare andare il resto, l’universo si predispone a ricompensarci.”

Anche in questo caso i colpi di scena durante la lettura sono molti e soprattutto sono belli tosti! Nulla è scontato e resterete a bocca aperta come è successo a me (e ad Agata) a mano a mano che affioravano segreti, fatti del passato e nuove scoperte che daranno un tutt'uno di emozioni e vibrazioni tali da non riuscire più a smettere di leggere.
Per la terza volta consecutiva sono stata piacevolmente e positivamente colpita dalla storia!
Inizialmente non troveremo nessun legame con gli altri due romanzi della trilogia se non per i nomi dei personaggi, ma scopriremo con la lettura quanto invece siano legati tutti e sei i protagonisti e quanta affinità li leghi tra loro!
Una chiusura del cerchio perfetta e ottimale!

“I nostri legami, amore, amicizia, fedeltà, intimità, erano più forti che mai e le paure lontane da noi, così come i confini. La voglia di osare era in ciascuno dei nostri animi, altrimenti mai ci saremmo ritrovati quella notte a condividere un’unica emozione con una genuinità che per sua stessa natura non poteva dirsi perversa.Un’emozione che ci rendeva complici fino in fondo. Qualcosa che apparteneva esclusivamente a noi: preziosa, perché non avrebbe mai ferito e non si sarebbe mai lasciata osteggiare dai “non posso”, da condizionamenti di cui non sapevamo che farcene quando era il cuore a dettare i nostri passi. Ce lo dicemmo con quegli sguardi suggellando quella promessa con una fiducia incondizionata.Insieme per gioco, per sostegno, per affetto.Uniti e liberi.Con tutta la follia di cui eravamo capaci.Perché fossimo noi, e noi soltanto, gli artefici del nostro destino.”













venerdì 20 settembre 2019

Lo schema di Gioco di Kristen Callihan

Titolo: Lo schema di Gioco


Autrice: Kristen Callihan
Genere: Contemporary Romance
Serie: Game On #3
Editore: Always Publishing

Trama:

Unica regola, non arrendersi... mai! Ethan Dexter ha un amore da conquistare ed è stanco di rimanere a bordo campo. L'indecifrabile gigante del football è ben lontano dallo stereotipo del giocatore tutto donne e divertimento. Da sempre focalizzato solo sul gioco, Ethan è pacato, riflessivo e, in apparenza, imperturbabile. Eccetto quando si tratta di una piccola esuberante e impertinente fatina bionda. Fiona Mackenzie ha una sfida da raccogliere e un cuore da proteggere. La giovane designer non sa cosa pensare quando si tratta di Dex. Barba, tatuaggi e muscoli minacciosi stridono con il suo atteggiamento schivo ed enigmatico, e soprattutto con le voci che girano sul suo conto. Ma dall'istante in cui si troverà al centro delle sue silenziose attenzioni, sa per certo di voler scoprire cosa succede quando il famigerato controllo di Dex trova libero sfogo. Dex è alla ricerca di un amore che sia per la vita e per conquistare per sempre la frizzante Fi è pronto a scendere in campo con il suo infallibile schema di gioco di fascino e perseveranza.


Serie Game ON: 

#1 - La partita vincente 
#2 - La regola dell'amico
#3 - Lo schema di gioco
#4 - The Hot Shot (VO - Inedito in Italia)





Dopo aver conosciuto il Re Drew e il tight and Grey adesso il tempo di conoscere il taciturno Dex. 

Dopo 2 anni dagli eventi al secondo libro, finalmente Dex può rincontrare la ragazza che lo ha fatto innamorare a prima vista. Grey e Ivy sono allo stremo delle forze a causa del loro bambino, quindi Dex decide di passare una settimana a loro per aiutarli. 
Qui incontrerà Fiona McKenzie, sorellina di Ivy. Fiona è letteralmente scappata da New York dopo che una sua collega le ha copiato l'ennesimo lavoro. 

Il primo incontro con Dex sarà in un locale di San Francisco , inizialmente non riconoscendolo, ma in seguito capirà perché lui è lì. Dex odia quel genere di locali ed è lì solo per lei. 

Che dire la Callihan non mi ha deluso nemmeno questa volta. 

L'autrice è riuscita a creare un protagonista diverso da quelli che leggiamo di solito. Dexter è sexy, pieno di tatuaggi con barba e capelli lunghi (un Jason momoa versione giocatore di football in pratica), ma è anche molto taciturno e del tutto incapace di approcciarsi ad una donna. 
Si innamora a prima vista di Fiona ne "La regola dell'amico", ma resta in disparte sia perché è la figlia del suo allenatore sia perché avrebbe avuto problemi con Grey . 
Ethan Dexter in sostanza è un personaggio molto ben strutturato con un adolescenza per nulla facile. Con Fiona ho avuto meno affinità iniziale. 

Mi sembrava una ragazzina che voleva andare solo dietro ai ragazzi senza una meta precisa di ciò che realmente desidera. 
Pian piano la mia visione di lei cambia, o meglio lei cambia. Prima era frizzante e simpatica e molto superficiale, poi però fa uscire il meglio di sé diventando una protagonista di tutto rispetto.









giovedì 19 settembre 2019

Oscar e la dama in rosa di Eric-Emmanuel Schmitt

Titolo: Oscar e la dama in rosa

Autore: Eric-Emmanuel Schmitt
Editore: Edizioni E/O
Pubblicazione: 2015
Genere: Racconto autoconclusivo
120 pagine


Trama

Testa Pelata ha dieci anni e il soprannome gliel'hanno dato per via del cranio completamente pelato a causa delle cure per il cancro a cui si sottopone. La sua vita trascorre in ospedale, in un reparto riservato ai bambini con malattie gravi, i suoi unici amici. 
Soffre, sa che cure e trapianti non hanno avuto buon esito, sa che presto morirà, eppure quello che a prima vista sembrerebbe un quadro funesto si rivela una meravigliosa e movimentata avventura per merito di Nonna Rose, una "dama rosa", come vengono chiamate le volontarie che prestano assistenza ai degenti, per via, appunto, del camice rosa che indossano. 
Nonna Rose trasforma gli ultimi dodici giorni di vita del bambino in un'epopea rutilante di avvenimenti, gli fa vivere l'esistenza che non vivrà, lo mette in grado di vedere esauditi desideri che non avrebbe avuto il tempo di desiderare.





L’ho letto tutto in una sera e le lacrime sono scese copiosissime solo alla fine del libro. Per tutto il racconto, infatti, Oscar si popone come un bimbo giusto, attento, fermo nella sua convinzione di dover morire di lì a poco, quello che davvero non accetta è il modo con cui il mondo si relaziona a lui: condanna i medici per guardarlo in maniera commiserevole e condanna i genitori per non aver la forza di digli la verità.
Nonostante il tema trattato non sia sicuramente dei più felici, questo bimbo, nel suo casuale rapporto epistolare con Dio, cerca di dare concretezza alla poca vita che gli rimane e trasmette un messaggio importante sul valore della vita.

A tratti, il piccolo Oscar, è in grado di enfatizzare la sua ingenuità di bambino con ragionamenti straordinariamente lucidi e pieni di significato. Tuttavia, proprio perché arricchiti della spavalderia a dell’ingenuità tipica di un bimbo sono in grado di far sorridere il lettore che si sentirà particolarmente vicino a questo ferreo combattente.

La figura della Dama rosa, una nonnina che dedica parte del suo tempo al volontariato ospedaliero, è perfettamente definita e consente al lettore di comprendere l’importanza che, figure come queste, hanno all'interno dei contesti ospedalieri dove, prima di tutto ci si occupa della malattia e, in secondo luogo della persona.

La Dama Rosa è in grado di relazionarsi con il bimbo con rinnovata allegria e con schiettezza, portandolo il piccolo ammalato a conoscere il rapporto con Dio. Questa anziana signora si dimostra capace di creare empatica con il bambino, pur riuscendo nel difficile ruolo di chi non scende mai nella compassione e nella pietà. Paradossalmente, Oscar e la Dama Rosa sono sullo stesso piano, nonostante la loro condizione di salute diversa e la loro discordante età anagrafica… Eppure, la nonnina è in grado di aprirsi a lui, parlandogli schiettamente e, al contempo, lasciando che lui si apra a lei e abbia il coraggio di dire libero flusso ai suoi pensieri e alla sua rabbia.

Al di là del proprio credo religioso, questo racconto, di una straordinaria lucidità e di una innegabile schiettezza, è in grado di dare nuova luce ad una tematica importantissima come quella della malattia (e in casi estremi della morte) che, quando colpisce i bambini, acquisisce un valore ancora più crudele.
È un racconto che si legge molto bene, è discorsivo, semplice, adatto a chiunque voglia approcciarsi ad una lettura fluida ma di una profondità davvero toccante.

Consigliato a…

A chi crede fortemente nel volontariato, a chi crede in Dio e a chi ci crede un po’ meno. È una buona lettura da fare con dei bambini degli ultimi anni della scuola elementare per cercare di spiegar loro il senso della malattia, della morte e della vita.






mercoledì 18 settembre 2019

Cover reveal - Adesso tutti sanno - Giovanna Roma



Ci siamo, è il momento di svelare ufficialmente la cover che la SP Graphic Design ha realizzato per Adesso tutti sannostandalone di genere dark romance. Non ho solo la cover qui con me, ma anche la sinossi e la data di pubblicazione. :3

lunedì 16 settembre 2019

Ambra. Lui che ama a modo suo di Anna Chillon

Titolo: Ambra. Lui che ama a modo suo

Autore: Anna Chillon
Serie: trilogia delle pietre preziose
Editore: Self published
Data: 20 Luglio 2018
Genere: erotic romance
Categoria: Bondage - D/s 7 Menage a trois / Hot Romance
Narrazione: Prima persona, pov femminile
Finale: No cliffhanger, conclusivo

Trama: 

Niccolò Aragona, artista chiacchierato, soprannominato dai media “Il Mannaro”, a causa dei soggetti dei suoi dipinti. Per quel che ne sapevo, d’indole dominante.
Cristiano Riva, stimatissimo medico e cliente abituale della caffetteria in cui lavoravo. Lo avrei definito anaffettivo.

Da uno dei due ricevetti una proposta di lavoro, dall’altro una proposta indecente.

Io volevo soltanto il denaro per fare il viaggio dei miei sogni, perciò, anche se un baratro di diversità mi separava dall’uomo che lo avrebbe reso possibile, accettai la sua offerta. Entrai nel suo mondo e giorno dopo giorno in quel baratro ci cascai a piedi pari. Fu lui a trascinarmici e fui io a dargli tutta me stessa senza sapere che ne avrebbe fatto.

Fino a quel giorno.
Fino a quelle parole.


Trilogia delle Pietre Preziose

#1 - Giada 
#2 - Ambra 
#3 - Agata




Questo secondo romanzo della “trilogia delle pietre preziose” l’ho iniziato a leggere con uno spirito diverso rispetto al primo, forse perché avendo già conosciuto certi personaggi e conoscendo già le loro strane abitudini, ero preparata alle loro “perversioni”.

Pur essendo anche questo un romanzo conclusivo consiglio di leggere sicuramente prima la storia di Giada e Vincent perché comunque li incontreremo spesso anche durante questa lettura e, se già non si conoscono, qui troveremo dei veri e propri spoiler su di loro essendo questo romanzo successivo in ordine cronologico rispetto all’altro e ci rovinerebbero tutto il pathos che invece troviamo nel primo libro.
Qui la protagonista femminile è Ambra già presente nel titolo del libro. Lei è una ragazza normalissima, chiunque di noi può rispecchiarsi in lei, una ragazza che ha dovuto prendersi subito le responsabilità di un adulto, vista la grave malattia che ha colpito sua madre che l’ha costretta prima a doversi prendere cura di lei e poi, a seguito della sua morte, a prendere in mano la sua vita in tutti i sensi. Già da prima della nascita Ambra non era stata fortunata: il suo padre naturale, che aveva già un’altra famiglia e quella era stata per lui solo una scappatella, non l’aveva mai voluta, se fosse stato per lui non sarebbe mai esistita perchè aveva chiesto alla madre di abortire. Per fortuna a sostenere lo spirito di maternità c’era Vincent, il suo “non papà” come le piace chiamarlo, che è sempre rimasto a fianco della madre e successivamente anche a lei, aiutandole e proteggendole in qualunque modo. 

Ecco perché incontreremo più volte anche in questo romanzo i due personaggi che erano i protagonisti del primo: Giada e Vincent che saranno gli unici due “componenti” della famiglia di Ambra a cui lei possa far riferimento dopo la morte di sua madre. 

Un altro importante personaggio che già avevamo conosciuto in precedenza diventerà uno dei protagonisti di questa storia: Niccolò Aragona, il pittore, soprannominato “Il Mannaro” dove già questo suo nomignolo la dice lunga su di lui, amico di Vincent, si rivelerà un personaggio particolare anch’esso con strane abitudini e perversioni tutte sue.

E Poi c’è il dottore! Cristiano Riva, l’uomo che con il denaro compra tutto e tutti, o quasi…, personaggio dalla doppia personalità, il tipico “Dr. Jekyll e Mr. Hyde” proprio come lo soprannominerà la stessa Ambra, cercherà in tutti i modi di convincerla a concedersi a lui in cambio di denaro.
Conosceremo poi Samuele, figlio della compagna deceduta di Niccolò, che con il suo caratterino e la sua “plus dote” svolgerà un ruolo importante nella storia, sarà il filo conduttore che porterà l’avvicinamento tra Ambra e Aragona.
Ho scritto Aragona non a caso!! Perché è così, con il suo cognome, che Ambra si rivolge a lui per più di metà del libro, dandogli del lei e cercando di trattarlo semplicemente come il suo “datore di lavoro”, ma questa forma di rispetto si tramuterà ben presto come una forma di sottomissione?

“Quando nella vita si è provato il vero dolore, la vera gioia e il vero amore non conoscono incertezze.”
Ambra seppur così giovane e dall’aspetto angelico dentro di sé è pronta ad esplodere in una passione più forte di lei, ma allo stesso tempo non è disposta ad accettare ordini categorici e l’immagine di lui che gode nell’infliggere violenza la terrorizza, anche se da un certo punto di vista anche la attira. Una vera e propria lotta interiore la sconquasserà. Da un lato si sente attratta fino al punto di non riuscire a lasciare quella casa e dall’altro spaventata dopo essersi trovata alcune volte di fronte a scene hot D/S ad osservarle nascosta nel suo angolino. Un contrasto di emozioni che solo con Nic vengono a galla.
Ma anche Cristiano ha quel suo lato nascosto che non lascia Ambra indifferente…

“Tu sei la piccola ninfa che ha popolato la mia mente con i capelli di fata, il visetto dolce e raffinato, candido, pur con tutta la matita nera che ti metti per sembrare più dura. Hai un sorriso che fa piangere gli angeli di invidia. Lacrime che spaccano il cuore. Sospiri che rubano il fiato. Eppure non sei finta, sei vera: di questo fatico a capacitarmi. Devo toccarti per assicurarmene e ho paura che se non lo faccio, tu possa svanire.”

***
“non sempre quello che pensiamo di desiderare è quello che desideriamo davvero, eppure tutto è necessario a portarci precisamente dove serve.”

Se nel primo volume abbiamo trovato un “lupo” qui troveremo un “leone”: abbinamento perfetto che questa autrice fa trapelare tra le righe descrivendo i suoi personaggi maschili.
“Mi ero impuntata di trovare proprio un leone per poterne avvertire la forza, l’istinto di dominio, l’assenza di paura, la grazia… la maestosità.”

Ambra, questa ragazza semplice con il suo grande sogno di andare in Africa a scoprire gli animali feroci, troverà il suo leone anche senza il bisogno di intraprendere quel viaggio?
Da quale parte il suo ego la farà cadere in trappola arrivando agli estremi in una scelta di vita tutt’altro che celestiale? Il Dottore cinico o il pittore perverso?

“i desideri sono cose future che ci stanno venendo incontro, dobbiamo solo riconoscerle, il problema è che spesso non abbiamo idea di quali siano i nostri reali desideri, dovremmo analizzarci troppo a fondo per capirlo.”
Inizialmente questo secondo romanzo sembrava una copia del suo prequel ma a mano a mano che ho proseguito con la lettura ho capito che anche stavolta sono stata colta in inganno e le mie aspettative non si sono completamente realizzate: anche in questo caso sono stata spiazzata da questa autrice.
Sembra incredibile come due sorelle, inconsapevoli persino della loro reciproca esistenza fino ad una certa età, siano in realtà così simili. Come riescano ad essere involontariamente attratte dall’ignoto, dal potere e dalla superiorità che la figura maschile al loro fianco emana. Un modo tutto particolare per sentirsi attratte, desiderate e vogliose di lasciarsi andare entrambe a uomini molto più maturi. Quell’essere dominatori ma allo stesso modo protettivi suscitano loro sensazioni incontrollabili che riescono a sopraffarle in tutto e per tutto.

Questo è un romanzo che affronta argomenti forti come il Bdsm, Bondage e Menage a trois ma senza mai esagerare con le scene di sesso, anzi!, personalmente me ne sarei aspettate di più! Invece la scrittrice riesce a far emergere il lato dolce e tenero anche in un personaggio che di natura richiede rispetto, offre dolore e ha un modo strano di vivere la sua sessualità. Un infliggere dolore che però non lo porta, un corteggiare trasgressivo ma mai volgare o fuori luogo. Nulla è imposto, tutto è accettato da ambo le parti con il solo scopo di sentirsi a proprio agio.

E quel lecca-lecca in copertina? Mmm quello si che è un bel premio!!!! …

“Amavo i lecca-lecca, soprattutto quelli rossi e bianchi a spirale, con il loro gusto mediocre, ma tutto particolare.” 

***
“È il tuo premio, nel caso questa sera ti fossi comportata bene alla festa. Direi che te lo sei meritato» rispose Aragona. 
«Oh. Wow.» Fissai il premio con accentuato strabismo. «Nel caso non se ne fosse accorto: le hanno detto che non ho più otto anni?»
«Nonostante tu non abbia più otto anni, non hai voluto l’altro premio, perciò ti tocca questo» ribatté neutro.
«Con l’altro premio intende quello che ha tra le gambe?»
«Esatto.»
«Ah, ecco. Credo mi accontenterò di questo… In fondo posso farne “quasi” il medesimo uso» dissi facendo oscillare e battere il grosso lecca-lecca a spirale rosso-bianca contro le mie labbra.”


Non svelerò nient’altro ma visto che, anche in questo caso sono stata completamente travolta da questa storia, non posso far altro che consigliarla a tutti! 
Buona lettura!











venerdì 13 settembre 2019

Due Cuori in Affitto di Felicia Kingsley

Due Cuori in Affitto 

di Felicia Kingsley
Romance 
Newton Compton Editori 
351 pagine
Autoconclusivo


Trama

Summer ha ventisette anni ed è californiana. Blake ne ha quasi trentatré ed è newyorkese fino al midollo. Lei aspira a diventare sceneggiatrice, ma per ora è solo assistente del direttore di produzione di una serie tv. 
Lui è uno scrittore da svariati milioni di copie e i suoi best seller sono sempre in classifica sul «New York Times». 
Summer è fidanzata con un uomo molto più grande di lei, mentre Blake è un consumato casanova e nel suo letto entrano ed escono pop-star, attrici e modelle. Lei è una persona ordinata, precisa e mattiniera, fa yoga e beve tè verde; lui fa colazione con un Bloody Mary e due Marlboro, vive nel caos e non si sveglia mai prima delle due del pomeriggio. Summer e Blake non hanno proprio niente in comune, a parte una casa delle vacanze che per un mancato passaggio di informazioni è stata affittata a entrambi. 
Uno dei due se ne deve andare, ma entrambi hanno ottime ragioni per restare. E le ragioni potrebbero aumentare con il passare dei giorni...





Due cuori in affitto è un nuovo fantastico libro di Felicia Kingsley.
Cosa succede quando una californiana e un newyorkese Doc sono costretti a dividersi una casa negli Hamptons? 
È quello che succede a Summer e Blake. Lei è ordinata, salutista, zelante e maniaca dell'ordine. Sta con un uomo più grande di lei, George, un critico letterario odioso e ossessivo. Blake è tutto l'opposto di Summer. È uno scrittore di bestseller rumoroso, disordinato, caotico, burbero e non conosce la parola "modestia". 
Odia George in quanto non fa altro che stroncare i romanzi. 
Mal sopporta anche Summer è il suo stile salutare tipico californiano. 
Ci sono troppe possibilità che scoppi qualche bomba, riusciranno a convivere due persone del tutto opposte? 
Come si possono non adorare le storie della Kingsley?
Ha uno stile in grado di tenerti ancorata alle pagine finché il libro non è finito. È riuscita, ancora una volta a creare due protagonisti opposti ma allo stesso tempo complementari, e ne sfrutta pienamente la loro personalità. Summer e Black sono dinamici e imprevedibili. 

Due tipi decisamente fuori dal comune. 

Il loro rapporto amore/odio rende le loro conversazioni sagaci e divertenti. La storia prende vita con lentezza in quanto prima si odiano, poi iniziano a sopportarsi diventando amici ed infine... Il loro non è un colpo di fulmine, più che altro a colpi di padellate dalle battutine cattive che si lanciano inizialmente. 
Vi consiglio caldamente di leggerlo. Se avete bisogno di un libro romantico, sexy e raffinato è il libro che fa per voi. P.s. non date per scontati alcuni temi del romanzo. 
Sapranno farvi riflettere e combattere per ciò che desiderate veramente.



giovedì 12 settembre 2019

Yes My Lady di Mia Another

Buongi giorno Bookish!
Oggi per voi recensione di Yes My Lady di Mia Another, una scrittrice di cui ho letto ogni libro e che ho conosciuto per la primissima volta con la sua trilogia di Charming Devil anni fa.
A tal proposito Mia ha rinfrescato il suo primo lavoro e lo trovate in Amazon in una nuova veste. 
Ma torniamo a questo libro….chi non sogna di avere un maggiordomo di 29 anni sexy da morire al proprio seguito?? 

Yes My Lady 

di Mia Another 
Self
Autoconclusivo
282 pagine

Trama 



Mi chiamo Daniel Ward, e al momento lavoro come maggiordomo per le donne della famiglia Autumn.
Ma non mi trovo qui perché questo è il lavoro dei miei sogni, non mi piace servire il tè e non trovo divertente andare in giro con un completo nero in piena estate: questo è solo un sacrificio necessario per ottenere ciò che voglio davvero.
Tutto sta andando esattamente come avevo previsto, eccetto una cosa, un unico fattore deviante, la variabile che non ho calcolato: Serena.
È giovane, spiritosa, sexy e cerca continuamente le mie attenzioni. Il mix giusto per distogliermi dal mio obbiettivo e farmi licenziare.
Le relazioni tra un maggiordomo e la propria Lady sono vietate. Lo sanno tutti. 






Serena Autumn, la protagonista femminile del nostro libro, è una ragazza ricca di famiglia, molto bella,ha 19 anni, ma per molti aspetti è ancora una “bambinona”, ha il pianto in tasca per qualsiasi cosa la possa scombussolare, chiede l’aiuto della nonna paterna per ogni scaramuccia con la madre e non è in grado di farsi rispettare da nessuno. 
Orfana di padre, vive con la madre in una super villa, ed è “prigioniera” di quella casa, la genitrice non vuole che lei abbia una propria vita e vuole tenerla sotto controllo il più possibile. 

L’arrivo di Daniel, il maggiordomo, porterà scompiglio nella sua vita.

“La nonna mi ha avvertita: non bisogna guardare troppo a fondo negli occhi di un maggiordomo, perché se inizi a vedere l’uomo al di là della divisa, rischi di scorgere sentimenti segreti che non dovresti mai conoscere.” 

Danny è un uomo di 29 anni, furbo, scaltro, che ama il proprio lavoro da giornalista. Per smascherare colui che ha danneggiato la sua vita e quella dei suoi collaboratori, collauda un piano impeccabile, diventare un maggiordomo di una delle famiglie che ha contatti frequenti con il Senatore Lennox, e così si ritrova nella residenza delle Autumn.
Questo, senza aver fatto i conti con la bellezza di Serena Autumn. 

“Non troppo sexy, non troppo infantile, non troppo formale, né informale. Il giusto equilibro per fottermi la testa” 

Ho adorato questo libro, la trama è semplice e ha un suo percorso temporale che ti fa assaporare gli eventi con la giusta emozione.
Si ha il tempo di affezionarsi a Serena ed essere empatiche con lei, e per questo qualsiasi interazione proibita con il maggiordomo si vive con trepida attesa.
Che la ragazza sia viziata e bambina lo si denota subito, ogni tanto ti porta a pensare “ Svegliati un pochetto cazzarola..suuuu”, ma il suo cambiamento di carattere durante la lettura del libro, per merito dell’influenza di Danny, ti rende orgogliosa di lei. 

Ho riso molto a leggere i veri pensieri di Daniel nei confronti dell’arroganza della vecchia signora Autumn e della madre di Serena, Catherine, quando si approcciavano a lui per torchiarlo delle sue mancanze da maggiordomo o per aver fatto qualcosa che non gli competeva, veramente li ho apprezzati molto , in quanto hanno dato freschezza alla storia stessa.

Il libro è auto-conclusivo, quindi il finale dovete accettarlo per quello che è…e ognuno ne trarrà le proprie conclusioni.
Può non piacervi, ma io dopo la seconda lettura del libro l’ho trovato una genialata! 



mercoledì 11 settembre 2019

Se Mi baci non vale di Valentina Vanzini

Se mi baci non vale

di Valentina Vanzini
151 pagine
Autoconclusivo
Butterfly Edizioni
Romance


Trama

Amanda è una Fashion Blogger affermata e sa che bisogna essere sempre preparati e non lasciare nulla al caso, per questo pianifica ogni cosa nei minimi dettagli, perfino la sua vita privata. Ma i suoi programmi prendono un'altra direzione quando il suo fidanzato storico, rampollo dell'alta borghesia, la lascia poche settimane prima del matrimonio a causa della sua famiglia un po' matta. Lei, abituata a essere impeccabile in ogni occasione, si ritrova ubriaca al bar di un vecchio amico d'infanzia e, in preda alla disperazione, gli racconta tutto. Cesare è tutto l'opposto di ciò che Amanda apprezza: antipatico, egocentrico, cafone e soprattutto un inguaribile bastardo playboy. I due, complici i bicchieri di troppo, finiscono a letto insieme. Tutto potrebbe essere messo da parte con facilità se non fosse che il suo ex ritorna alla carica riprovando a conquistarla e se Cesare non fosse il fotografo ufficiale alla loro cerimonia... Ma l'attrazione tra loro è evidente e Amanda capisce che è impossibile avere il controllo su tutto...

Le cose più belle succedono all'improvviso
L'amore non è perfezione. È caos, confusione e disordine.





Una vita perfetta.
Una coppia perfetta.
Un uomo perfetto.

Ecco tutto quello che desidera Amanda. William è quello giusto secondo lei. Ma una notte infuocata con Cesare farà breccia nel suo cuore. Avendo visto i suoi genitori litigare da quando è piccola e mai stare in pace, non si rende conto che l’amore perfetto non esiste. Anzi.. le imperfezioni sono la chiave secondo la madre. E forse ha ragione… una gita in Inghilterra si rivelerà essere una buona occasione per scoprire l’amore, quello vero. Quello che ti fa scattare il momento d’ira, il momento di passione…

Una libro che ho apprezzato e letto tutto d’un fiato. Abbiamo un personaggio femminile che a primo impatto è una snob che ti sta sulle scatole, e un personaggio maschile che può essere considerato un bad boy o un bravo ragazzo a secondo di come lo guardi. Ma durante il viaggio per scoprire il posto del matrimonio, i due cambiano atteggiamento. Più si conoscono, più amano il tempo che passano insieme. La storia dei genitore è un sottofondo che fa sempre sorridere. Un duo di coppie scoppiate che nonostante le imperfezioni, si amano.

Ho letto molti libri di quest’autrice. E devo dire che questo è stato una bellissima sorpresa. Gli altri non mi avevano comunicato nessun sentimento, nessun brivido di lettura, nessuna risata… 
Questo è una piacevole eccezione! Azzeccato per una lettura da mare! 

Consigliato a tutte le inguaribili romantiche che amano i bad boy romantici!